Cena Medievale

IL BANCHETTO ALLA CORTE DEL MARCHESE

Sabato 15/09/2018
ore 20:00
Corte Re Umberto
via Umberto I, 11

INFO e PRENOTAZIONI
 
(+39) 011 995 2039
(+39) 333 47 21 438

Proporre una cena medievale in senso stretto è oggi pressoché impossibile: non abbiamo più taluni prodotti, le cotture avvengono in modi totalmente differenti ed i sapori sono talvolta così lontani dalle abitudini dei nostri palati che il risultato complessivo potrebbe addirittura risultare sgradevole. Tuttavia esistono importanti studi sulla cucina dei tempi passati che permettono di accostarsi ad un banchetto della metà Trecento con straordinarie soddisfazioni sia organolettiche che filologiche.

La cucina che proponiamo è quella della metà 1300 inizio 1400, momento in cui assistiamo ad una rottura con la tradizione culinaria antica per entrare a contatto con il mondo arabo ed elaborare una cucina complessa e sofisticata come quella che fiorirà ricchissima nel Rinascimento.
Al banchetto, potrete rivivere la complessità dei tempi che vogliamo rievocare: si tratta di un periodo di transizione e come tutti i momenti storici di assestamento, il risultato è molto spesso interessantissimo. Si affacciano sapori orientali mescolati a tradizioni locali italiane e francesi, si sperimentano combinazioni inusuali per l’antichità, si intraprendono creazioni di piatti e portate di alto impatto scenico.

E’ stato fatto un lavoro di ricerca basandosi sui lavori degli studiosi di storia dell’alimentazione Odile Redon, Francoise Sabban e Silvano Serventi da cui provengono gli spunti per la creazione delle portate che proporremo.
La sequenza dei piatti segue a grandi linee gli insegnamenti dei maestri cuochi dell’epoca e si basa sul principio secondo cui lo stomaco è da paragonarsi ad una fornace in cui devono cuocere gli alimenti: occorre per prima cosa aprirne la bocca e predisporre l’arrivo dei cibi. Per fare questo i banchetti iniziavano sempre con frutta fresca, uova e vini ad alta gradazione quindi seguivano le portate definite acide. Il fulcro del pasto era la carne e, più ricco era il signore, più fastosa era la portata. Seguono piatti più leggeri per terminare con dolci accompagnati da ippocrasso e zenzero candito.

Il nostro sarà un viaggio sulle tavole imbandite del 1300, in cui rivisiteremo la cucina medievale cercando di avvicinarla al nostro gusto ed abitudini senza snaturarla.

Il banchetto ha inizio con la lavanda delle mani, annunciata da un suono di corno o altro strumento a fiato: agli ospiti veniva offerto da lavarsi le mani con acqua aromatizzata da petali di rosa o erbe odorose come salvia, camomilla, maggiorana o rosmarino, asciugandole con un asciugatoio.

Non assisterete quindi ad una cena medievale come siete soliti pensare o come probabilmente qualcuno avrà già provato ma ad un banchetto molto esclusivo e caratteristico con gusti raffinati ed una cucina elaborata… come si addice ad un Marchese e ad una Principessa.

 

MENU

Vellutata di piselli con bocconcini di carne rosolati nello strutto

Polpettine di farina e formaggio: tipico piatto del XIV secolo, molto saporito

Pesce in agrodolce, ricorda una antica ricetta Angioina, per celebrare la vittoria della Battaglia di Gamenario contro il siniscalco Reforza D’Angoult nel 1345

Nasello in agliata.
Omaggio alla cucina genovese, patria di Argentina Spinola, madre del Marchese Giovanni II Paleologo.

Cinghiale arrosto

Torta di formaggio e verdure impreziosita dallo zafferano

I funghi selvatici erano molto apprezzati per il loro sapore e qualità afrodisiache che non potevano mancare sui banchetti dei nobili

Altro omaggio alle origini genovesi del Marchese. I damaschini furono portati originariamente dai crociati a Genova

Croccante di noci, nocciole e mandorle al miele e spezie